Cosa determina una corretta lettura del cardiofrequenzimetro?

Un cardiofrequenzimetro serve a stimare e misurare le nostre pulsazioni cardiache. Detto in termini poveri, uno strumento simile registra il numero dei battiti in un determinato periodo di tempo. Il prodotto serve a tenere sotto controllo il cuore, soprattutto durante uno sforzo fisico o durante l’attività. Il dispositivo è fondamentale per riuscire a comprendere lo stato di salute del cuore, e tenerci lontano da uno sforzo eccessivo, come possiamo leggere sul sito http://sceltacardiofrequenzimetro.it. Inoltre è un valido aiuto per i soggetti che soffrono di patologie cardiache.

Solitamente questi misuratori sono molto precisi e attendibili, in quanto anche il minimo margine di errore può cambiare totalmente la situazione da naturale a preoccupante. Tuttavia ci sono dei fattori che influiscono sull’analisi di un cardiofrequenzimetro, e bisogna tenerli bene a mente per effettuare una corretta lettura dello stesso. Come sappiamo la frequenza cardiaca viene stimata in 3 diverse occasioni, ovvero quando siamo a riposo, nella fase di massimo sforzo e in quella di recupero. Nella prima fase, i valori “standard” possono variare a seconda di numerosi ascendenti. Ma quali sono di preciso? L’età ad esempio è molto importante: i soggetti giovani hanno un battito più accelerato rispetto agli anziani o adulti. Ovviamente anche il peso corporeo è determinante. Gli individui in sovrappeso o in grave stato di obesità hanno un ritmo elevato, maggiore rispetto ai normopeso. Infatti l’alimentazione in questo caso gioca un ruolo fondamentale: una dieta ricca di zuccheri, bevande gassate o ogni sorta di alimento eccitante provoca un aumento delle pulsazioni.

Anche il clima e le temperature influiscono sui battiti cardiaci: con il caldo infatti questi aumentano, così come accade in ambienti troppo umidi. Non sono il clima è decisivo in caso di analisi dei battiti cardiaci, ma è importante scegliere anche il momento giusto della giornata. La notte, ma anche dopo ogni pasto, le palpitazioni tendono a diminuire. Per ultimo non dobbiamo dimenticare che un forte stress, o un’emozione di grande portata, può far sì che i nostri battiti cardiaci siano più veloci.  

Prima di allarmarsi in seguito a una misurazione, o di eseguire analisi sballate o vaghe, bisogna accertarsi di aver dato peso a ogni singolo fattore sopra citato.